Non si tratta di semplici componenti, ma di un sistema pensato per durare.
Vignetinox ha sviluppato un ecosistema tecnico e agronomico in cui ogni elemento — dai pali ai fili, fino agli accessori — è progettato per integrarsi in modo armonico, garantendo efficienza, resistenza e compatibilità con le più moderne tecnologie di automazione.
Alla base c’è un approccio proprietario, frutto di anni di ricerca e sviluppo, che ha trasformato la visione tradizionale della viticoltura in un modello più sostenibile, razionale e connesso.
Un sistema completo, brevettato, che parla la lingua della vigna e risponde alle sfide del futuro senza mai tradirne l’identità.
Ogni sistema di allevamento trova in Vignetinox la sua forma ideale.
Le nostre soluzioni si adattano ai principali sistemi di allevamento, integrando meccanica e funzionalità agronomica.
Ogni struttura nasce per rispondere a esigenze specifiche di luce, spazio e produttività.
Cordone Libero
Caratteristica
Pensato per ottimizzare la meccanizzazione e abbattere i costi operativi, il sistema di allevamento a cordone libero su spalliera bassa rappresenta una delle soluzioni più razionali per la viticoltura moderna. La struttura semplice — un solo filo che sorregge il cordone — e la potatura corta permettono una gestione completamente meccanizzata, dalla potatura alla vendemmia. Ideale per produzioni abbondanti senza sacrificare la qualità è oggi uno dei metodi più adottati nei vigneti ad alta efficienza.
Uso Ideale
L’uso ideale del cordone libero è in vigneti destinati alla meccanizzazione spinta con varietà a germogli assurgenti e buona fertilità basale. Adatto a zone pianeggianti o leggermente collinari. Prevede un’unica operazione manuale che è la finitura della potatura meccanica garantendo un forte abbattimento delle operazioni manuali in vigna.
Spalliera – cordone speronato
Caratteristica
Tra i sistemi di allevamento a spalliera il cordone speronato si distingue per la potatura corta che lo differenzia dal Sylvoz e ne aumenta la meccanizzabilità. È il metodo a spalliera alta più compatibile con la gestione meccanica con costi operativi inferiori rispetto a Guyot e Sylvoz. Adatto a produzioni elevate senza compromettere la qualità, rappresenta una scelta strategica per vigneti moderni orientati all’efficienza. Non applicabile a varietà con bassa fertilità basale.
Uso Ideale
Pianura, collina, Vigneti intensivi con spiccata meccanizzazione.
Spalliera – Guyot
Caratteristica
Tra i sistemi di allevamento più diffusi a livello globale, il Guyot si distingue per la sua straordinaria adattabilità. Impostato su spalliera alta e potatura lunga con testa di salice, questo metodo garantisce una gestione produttiva flessibile e una qualità enologica elevata. Sebbene richieda ancora molte ore di manodopera, l’introduzione di tecniche discretamente meccanizzabili ne sta ampliando l’applicabilità anche in contesti produttivi più estesi. Un equilibrio tra precisione agronomica e innovazione operativa.
Uso Ideale
Estremamente versatile, può essere usato anche con varietà a bassa fertilità basale per la produzione di uve di alta qualità.
Capovolto
Caratteristica
Il sistema di potatura “capovolto” rappresenta una delle forme di allevamento più radicate nella viticoltura italiana con particolare diffusione nelle aree collinari del Centro e Nord Italia. Caratterizzato dalla piegatura del capo a frutto verso il basso, questo metodo consente una gestione equilibrata della vegetazione e una distribuzione ottimale della produzione lungo il filare.
Dal punto di vista agronomico, il capovolto si distingue per la sua capacità di contenere la vigoria della pianta favorendo l’emissione di germogli uniformi e riducendo la dominanza apicale. La curvatura del tralcio fissato al filo di bassa altezza, stimola una crescita verticale delle gemme fruttifere, migliorando l’esposizione alla luce e la ventilazione del grappolo.
Uso Ideale
Zone collinari o pedecollinari, vigneti a media densità. Ideale per varietà vigorose e climi caldi dove è necessario contenere lo sviluppo vegetativo e favorire la maturazione uniforme dei grappoli.
Doppio Capovolto
Caratteristica
Il sistema di potatura doppio capovolto, noto anche come Cappuccina, si distingue dal capovolto semplice per l’impiego di due capi a frutto piegati ad archetto disposti simmetricamente su entrambi i lati del ceppo. Questa configurazione consente una ripartizione più equilibrata della vegetazione lungo il filare, riducendo la concentrazione dei germogli in un’unica direzione e migliorando l’areazione tra le piante.
A differenza del capovolto semplice, che concentra la produzione su un solo lato, il doppio capovolto favorisce una maggiore uniformità di carico produttivo, rendendolo particolarmente adatto a vigneti intensivi e a zone collinari.
Uso Ideale
Pianure o zone collinari con vigneti ad alta densità. Adatto a varietà molto vigorose e ad ambienti fertili dove è necessario contenere la vegetazione e garantire uniformità produttiva.
Spalliera – Sylvoz
Caratteristica
Tra le forme di allevamento più performanti per produzioni elevate, il sistema a spalliera alta con cordone e potatura lunga si distingue per robustezza e adattabilità. Rispetto al Guyot richiede un anno in più per entrare in produzione, ma offre buona qualità e una produttività molto alta, ideale per vigneti intensivi. I costi di impianto sono leggermente superiori e la manodopera per ettaro resta significativa, ma la meccanizzazione discreta ne favorisce l’adozione in contesti moderni. Una scelta tecnica per chi punta su efficienza e resa.
Uso Ideale
E’ il sistema a spalliera che per eccellenza mira ad una produzione elevata mantenendo una buona qualità e contenendo i costi di manodopera.
Casarsa
Caratteristica
Il sistema di potatura Casarsa deriva da un adattamento semplificato del metodo Sylvoz, sviluppato in Friuli Venezia Giulia nei primi anni ’40, con l’obiettivo di semplificare le operazioni colturali e favorire la meccanizzazione.
Prevede un cordone permanente alto (160–180 cm) da cui si sviluppano capi a frutto medio-lunghi lasciati ricadere liberamente. La potatura è mista e semplificata, con tralci di 6–10 gemme non legati al filo. Questo assetto favorisce la meccanizzazione, riduce i costi operativi e migliora l’esposizione dei grappoli. È indicato per vigneti intensivi e vitigni con buona fertilità delle gemme intermedie.
Uso Ideale
L’uso ideale del sistema di allevamento Casarsa è per vigneti con elevata fertilità, dove si punta a una produzione media-alta e si desidera una gestione semplificata e meccanizzabile.
Alberello
Caratteristica
Tra i sistemi di allevamento più antichi e iconici l’alberello resiste al tempo come simbolo di viticoltura eroica. Diffuso in isole, aree mediterranee, zone alpine, ma anche in Australia e Sud Africa, si distingue per densità d’impianto elevatissima, vegetazione contenuta e potatura corta. La resa per pianta è molto bassa ma l’eccellenza qualitativa dell’uva è indiscutibile. Tutte le lavorazioni sono manuali con costi di gestione elevati e nessuna possibilità di meccanizzazione. Una scelta di valore più che di volume.
Uso Ideale
Il posto ideale per coltivare alberelli di vite è in zone calde, aride e ventose, con terreni poveri e ben drenati, tipici delle regioni meridionali e delle isole.
Ogni vigna Vignetinox nasce da un’idea chiara: migliorare la vita della pianta e abbattere i costi per chi la coltiva. Dal legaccio “eterno” alla tecnologia per l’alberello, ogni elemento è parte di un sistema integrato, pensato per durare.
Ogni elemento lavora
in sinergia.
Dalla spalliera all’alberello, dal cordone libero al tendone, ogni impianto Vignetinox è progettato come un organismo vivo. La solidità dei pali, l’elasticità dei fili e la precisione degli accessori si uniscono in un equilibrio perfetto, capace di resistere, adattarsi e crescere nel tempo. Non è un insieme di pezzi, ma un sistema intelligente che evolve insieme alla vigna e a chi la coltiva.
Dietro ogni progetto c’è l’ascolto. In Vignetinox trasformiamo esigenze in soluzioni reali, ottimizzando il lavoro in vigna e guardando al futuro della viticoltura.